Italia Domani - Dialoghi sul PNRR: a Padova la prima tappa, presente anche l'ENS

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La città di Padova è stata la prima tappa del 2022 di “Italiadomani - Dialoghi sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”, il ciclo di incontri promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per comunicare con cittadini, imprese e Amministrazioni locali sui contenuti e le opportunità del Pnrr. Anche l'ENS era presente con una sua delegazione guidata dal Consigliere Direttivo Rocco Roselli delegato dal Presidente Cagnazzo.

L’evento, svoltosi questo lunedì 10 gennaio presso il Teatro Verdi di Padova, era diviso in due parti. Nella prima il Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Mariastella Gelmini, e il Consigliere economico del Presidente del Consiglio, Francesco Giavazzi, hanno spiegato i progetti per la città, i vantaggi per il territorio, il ruolo degli enti locali nell’attuazione del Pnrr e le modalità per accedere alle risorse. Sono intervenuti anche il sindaco di Padova, Sergio Giordani, e la Magnifica Rettrice dell’Università di Padova, Daniela Mapelli.

La seconda parte dell’incontro, invece, è stata caratterizzata dal dialogo con i cittadini, con le associazioni di categoria e le imprese. In rappresentanza dell'ENS, oltre al Consigliere Roselli, c'erano anche Maurizio Drago, Presidente ENS Veneto con Emanuele Arzà e Antonio Pellegrino, Consiglieri ENS Veneto. Il PNRR e la conseguente Legge delega in materia di disabilità - con l'approvazione da parte del Parlamento a dicembre sono partiti i 20 mesi per i decreti attuativi - dovranno rappresentare quella svolta normativa che milioni di persone stanno aspettando da troppo tempo. Noi siamo pronti a fare la nostra parte.

È necessario un cambio di paradigma culturale, affinché tutte le politiche - non solo quelle di “settore” - assumano come rilevante la disabilità. Dobbiamo continuare a combattere e lottare insieme per avere uguali diritti, doveri, opportunità e responsabilità e costruire da protagonisti un mondo più giusto, accessibile e inclusivo. Perché le persone con disabilità hanno le competenze, la conoscenza e le risorse per cambiare la società. Perché chi vive il problema è il primo a riconoscerne la soluzione. Perché la piena inclusione passa dal mettere al centro la persona nella sua unicità e interezza.