Collari d'Oro 2021: l'ENS alla cerimonia di consegna della massima onorificenza dello sport italiano

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Stamattina a Roma, presso la Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone”, si è svolta la cerimonia di consegna dei Collari d’Oro, la massima onorificenza dello sport italiano. Ci ha pensato il Presidente del Consiglio Mario Draghi a premiare le atlete e gli atleti che si sono maggiormente distinti in questa stagione straordinaria per tutto lo sport italiano. Sul palco, insieme a Draghi, c'erano anche il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli, il Sottosegretario con Delega allo Sport, Valentina Vezzali, e il Presidente del CONI Giovanni Malagò.

Presente all'evento anche il Presidente Nazionale ENS Angelo Raffaele Cagnazzo, che ha così commentato la giornata: "Una bellissima cerimonia che chiude un anno indimenticabile per i colori azzurri, anche grazie ai successi del movimento sportivo dei sordi così ben sostenuto dalla FSSI. Pensiamo solamente alle medaglie mondiali d'argento e di bronzo delle nazionali di pallavolo e all'oro della Nazionale italiana di pallacanestro sorde all'Europeo giocato in casa, a Pescara, questo ottobre. Voglio dire grazie a queste ragazze e a questi ragazzi per aver fatto esultare tutto il Paese e, soprattutto, per aver fatto luce sulla comunità sorda e tantissimo rumore intorno alla sordità".

Giornate come questa, soprattutto in un periodo così complesso per l'emergenza sanitaria, enfatizzano il ruolo fondamentale dello sport, un fantastico veicolo di partecipazione e aggregazione, un mondo dove è possibile realizzare quella vera inclusione che mette al centro la persona nella sua unicità e globalità, uno strumento essenziale per l'autonomia e l'autodeterminazione, una spinta per superare i propri limiti, conoscere le diversità e promuovere quel necessario cambio di prospettiva sulla disabilità, da sofferenza, mancanza o limite a semplice condizione di vita espressione della meravigliosa variabilità dell'essere umano.

Oggi diciamo a voce ancora più alta che il diritto allo sport deve essere garantito a tutte e a tutti senza discriminazioni!