Iniziata la discussione in Senato sul riconoscimento della LIS e altre disposizioni

Anno 2017

È iniziata la discussione in aula in Senato della proposta di legge S. 302 e collegati, terminato il lungo percorso in Commissione Affari Costituzionali. Dopo la relazione introduttiva del Sen. Russo, che ha illustrato il lavoro svolto in questi anni anche con l’unificazione dei diversi testi di legge, gli obiettivi della proposta e la necessità di giungere a una sintesi delle diverse posizioni espresse in fase di audizione. Ha ripercorso tutti gli articoli del testo, entrando nel merito di tutte le disposizioni previste.

Sono seguiti poi gli interventi dei Senatori di diverse forze politiche, mentre scriviamo il dibattito è in corso. Per seguire i lavori in Senato si può seguire la diretta (senza sottotitoli) sulla web TV “Senato 1” http://webtv.senato.it/webtv_live o sul canale Youtube https://www.youtube.com/watch?v=XVeShQ0EAGg

Verranno poi pubblicati i resoconti scritti della seduta.

Ricordiamo che il DDL è il frutto dell’unificazione in Commissione di diverse proposte di legge (S. 302, 1151, 1019, 1789, 1907), di cui è relatore il Sen. Francesco Russo, tutti aventi come obiettivo il riconoscimento della Lingua dei Segni in attuazione della Convenzione ONU sui Diritti delle persone con Disabilità, ratificata dall’Italia nel 2009 nonché la previsione di tutta una serie di disposizioni che garantiscano accessibilità e inclusione delle persone sorde e sordo cieche, nei diversi contesti della vita quotidiana.

Aggiornamento 1 18/05: la discussione è al momento conclusa, il Sen. Russo ha richiesto di riprendere il dibattito martedì 23 maggio, quando il Senato si riunirà di nuovo in seduta pubblica.

Aggiornamento 2 18/05: la videoregistrazione (senza sottotitoli) della discussione è visualizzabile qui: http://webtv.senato.it/4625?seduta_assemblea=954

Vi terremo aggiornati, fiduciosi che finalmente il testo venga approvato in Senato per passare all’altro ramo del Parlamento, un passaggio che i cittadini sordi e sordo ciechi e l’ENS attendono da anni quale riconoscimento fondamentale dei propri diritti umani e civili.